Riuscire a porsi, quanto più possibile, in ascolto del nostro bebè, ci permette di occuparci meglio di lui.
Molti genitori temono di viziare i propri bambini se li prendono spesso in braccio... se li toccano o li accarezzano, se comunicano il loro amore anche attraverso il contatto.
Suoni, Ritmi, Movimenti, tutta la vita socio-culturale gli viene trasmessa attraverso "Sensazioni Oceaniche" (S. Freud)
Se il bambino è separato dalla madre, la comunicazione tra i due diventa più difficile. (Nils Bergman)
Soddisfare il bisogno di contatto continuo è uno dei fattori essenziali per la sana crescita psicologica, emotiva e fisiologica del bambino.
Nelle culture dette “primitive” lo strumento con cui portare il bambino dopo la nascita è parte della maternità, viene pensato costruito già durante la gravidanza seguendo le tradizioni del popolo e i desideri personali. Béatrice Fontanel e Claire d’Harcour,[1] scrivono :
Il porta bebé è carico, lui stesso, di simboli legati alla maternità...
[…]o contro il corpo della madre, rannicchiato dentro il pagne o in un porta bebè in pelle spesso ricavato dall’animale sacrificato al “battesimo”, il bebé africano potrà affrontare il mondo con dolcezza, accoccolato contro la madre come nel ventre. Il porta bebé è carico, lui stesso, di simboli legati alla maternità: in Rwanda, la stessa parola è utilizzata per indicare la placenta e la pelle d’agnello in cui viene posato il bambino. Presso i Dogons del Mali, le sciarpe per portare i bambini sono fatte di strisce di stoffa dipinte di blu indago che ricorda il liquido amniotico. Questo legame si ritrova in molte regioni del mondo: anche presso gli Ikas della Colombia, dei li che rappresentano la placenta sono ricamati nella sciarpa destinata a reggere il bambino. La tasca che si forma in alcuni porta bebé evocano immediatamente l’utero: il cappuccio dell’anorak della donna Inuit nel quale il suo bebé tutto nudo si tiene ben al caldo contro il corpo della madre, la rete nella quale viene portato il bebé in Nuova Guinea che, come nell’utero, si allarga o si restringe a secondo della posizione che assume la madre. Può essere che da questo legame così stretto tra la gravidanza e il portare il porta bebè sono spesso degli oggetti di grande importanza e molto personali, che si utilizza raramente per due bambini, come presso gli Matis in Amazzonia, dove, per ogni neonato viene fatto un nuovo porta bebé con le fibre della gemma di una palma.. Philippe Erikson racconta che durante uno dei suoi pellegrinaggi una donna, l’ultimo figlio aveva 12 anni, gli ha indicato un albero nel cuore della foresta dicendogli: “ E’ con quest’albero che ho fatto il porta bebé a mio figlio”.
Comunicato n. 64 del 05-Marzo-2010 - Ministero della Salute
Ministero della Salute
UFFICIO STAMPA
ALLATTAMENTO AL SENO: PRECISAZIONI DEL COMITATO NAZIONALE MULTISETTORIALE PER L’ALLATTAMENTO MATERNO DEL MINISTERO DELLA SALUTE
Con riferimento alla frequente diffusione di notizie e articoli che hanno l’effetto di svalutare l’allattamento al seno, il Comitato intende ribadire alcuni principi di carattere generale. I benefici relativi a questa pratica naturale sono conosciuti, studiati e supportati da evidenze molto solide. Tali benefici riconosciuti sono già numerosi ma, molti altri probabilmente, rimangono inesplorati. L’allattamento al seno esclusivo non è tanto il “metodo ideale” bensì “la norma e il modello di riferimento rispetto al quale tutti i metodi alternativi di alimentazione devono essere misurati in termini di crescita, salute, sviluppo, e qualsiasi altro esito a breve o lungo termine” (UE) Vale la pena di ricordare che l’allattamento al seno esclusivo per i primi sei mesi assicura una crescita, uno sviluppo ed una salute ottimali. Dopo quest’età, l’allattamento al seno, con l’aggiunta di alimenti complementari appropriati, continua a contribuire alla crescita, allo sviluppo ed alla salute del lattante e del bambino. Una particolare attenzione deve essere volta a considerare che notizie fuorvianti o interpretazioni non puntuali e/o parziali di articoli scientifici possono condizionare i comportamenti fino a provocare la cessazione precoce dell’allattamento al seno con possibili ripercussioni sociali, economiche e di salute per le donne, i bambini e la comunità. Per quanto sopra riportato, il Comitato intende prendere le distanze da ogni tentativo di delegittimare l’allattamento al seno e auspica una particolare attenzione da parte di tutti gli organi di informazione al fine di evitare di influenzare negativamente, sia con testi che con immagini, uno dei principali determinanti della salute umana.